Aiutiamoli - Associazione per la Salute Mentale

AIUTIAMOLI

ART. l - COSTITUZIONE

È costituita l'organizzazione di volontariato denominata "AIUTIAMOLI - Associazione per la salute mentale nel territorio delle Unità Operative di Psichiatria n. 14 e 17" ai sensi della legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di "Organizzazione di volontariato" ai sensi e per gli effetti di cui agli art. 10 e segg. del D. lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. La qualificazione di "Organizzazione di volontariato" con i dati riguardanti la registrazione regionale costituiscono peculiare segno distintivo ed a tale scopo devono essere inseriti in ogni comunicazione e manifestazione esterna della medesima. L'organizzazione è la naturale trasformazione, per evoluzione degli scopi e attività, dell'associazione già iscritta al Registro Provinciale delle associazioni senza fine di lucro al n. BG 66 con provvedimento n. 3583 del26/ll/2003 costituita in data 14 luglio 2003.

I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono ispirati a principi di solidarismo, trasparenza e democrazia che consentono l'effettiva partecipazione della compagine associativa alla vita del!'organizzazione stessa.
La durata dell'organizzazione è illimitata.

ART. 2-SEDE

L'organizzazione ha sede in Treviglio, Via B. Rozzone, n. 2 e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell'attività sul territorio.
è un'Associazione senza fini di lucro composta da utenti,familiari e volontari sensibili al problema della sofferenza psichica.

ART. 3 -OGGETTO E SCOPO

L'organizzazione, senza fine di lucro e con l'azione diretta personale e gratuita dei propri aderenti, si propone di perseguire le seguenti finalità:

• gestire comunità e strutture, anche in convenzione con le ASL o altri Enti, in risposta ai bisogni dei soggetti psichiatrici e loro famiglie;
• svolgere segretariato sociale verso famiglie e soggetti psichiatrici in stato di bisogno;
• realizzare interventi di sostegno alla famiglia e al soggetto portatore di disagio mentale, ad esempio laboratori occupazionali, intervento di sollievo ed altre attività che l'organizzazione potrà elaborare in tal senso;
• costruire reti territoriali con altri interlocutori pubblici, del Terzo Settore e privati e con i servizi sanitari;
• favorire il processo di apprendimento, di crescita e di sviluppo delle capacità di autodeterminazione dei malati psichici ai fini di una loro riabilitazione;
• sollecitare la realizzazione di adeguate strutture terapeutiche ed assistenziali verificare il loro funzionamento;
. promuovere e organizzare conferenze, convegni, incontri, dibattiti sui problemi della psichiatria;
• organizzare corsi di istruzione e formazione, fornire agli assistiti e ai soci servizi di carattere psicologico, assistenziale, previdenziale, legale;
• migliorare l'attuale legislazione nazionale e regionale relativa alla psichiatria;
• aiutare la popolazione a superare la diffidenza nei confronti dei malati psichici e la loro emarginazione.

ART. 4- ADERENTI DELL'ORGANIZZAZIONE
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Sono aderenti dell'organizzazione coloro che hanno sottoscritto l'atto di costituzione e il presente statuto (fondatori) e quelli che ne fanno richiesta e la cui domanda viene accolta dal Consiglio Direttivo (ordinari).
Il Consiglio Direttivo può anche accogliere l'adesione di persone giuridiche, nella persona di un solo rappresentante designato con apposita deliberazione deli'istituzione interessata.**

Ciascun aderente maggiore d'età ha diritto di voto, senza regime preferenziale per categorie aderenti, per l'approvazione e modificazione dello statuto, dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi dell'organizzazione.

Il numero degli aderenti è illimitato.

Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri.

Sono escluse partecipazioni temporanee alla vita dell'organizzazione.

ART. 5 -AMMISSIONE, ESCLUSIONE E RECESSO

Nella domanda di ammissione l'aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo Statuto dell'organizzazione.

L'ammissione del nuovo associato è disposta dal Consiglio Direttivo, a seguito di domanda scritta presentata dall'interessato e dietro pagamento della quota associativa all'atto dell'ammissione nel!'importo e con le modalità fissate annualmente dal Consiglio Direttivo.

Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all'organizzazione.

Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell'organizzazione. Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall'assemblea convocata per l'approvazione del preventivo. E' annuale, non trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente, deve essere versato entro 30 giorni prima dell'assemblea convocata per l'approvazione del Bilancio consuntivo dell'esercizio di riferimento.

Gli aderenti cessano di partecipare all'organizzazione per:

  • dimissioni volontarie;
  • sopraggiunta impossibilità di effettuare le prestazioni programmate;
  • mancato versamento della quota associativa per almeno due annualità associative, salvo giustificato motivo;
  • decesso;
  • comportamento contrastante con gli scopi statuarì o manifestazione di un conflitto di interessi con gli scopi associativi;
  • persistente violazione degli obblighi statuari.

L'ammissione e l'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, che provvede a dame comunicazione all'interessato: ogni associato può ricorrere contro il provvedimento al collegio dei probivìri secondo quanto disposto dall'art 15 del presente statuto. La decisione è inappellabile.

Ogni associato può recedere dall'associazione in qualunque momento e senza oneri, fermo restando in ogni caso quanto previsto all'articolo precedente ed in particolare l'espletamento degli incarichi presi e degli obblighi assunti nei confronti dell'associazione.

In nessun caso, l'associato che recede ha diritto alla restituzione della quota associativa. In caso di morte la quota associativa è intrasmissibile agli eredi.

ART: 6- DIRITTI E DOVERI Gli aderenti hanno il diritto di :

partecipare alle Assemblee (se in regola con il pagamento del contributo);
all'elettorato attivo e passivo;
conoscere i programmi con i quali l'organizzazione intende attuare gli scopi sociali;
consultare i verbali dell'assemblea, del consiglio direttivo e dì ogni altro organo
dell'organizzazione e farne copia a proprie spese; partecipare alle attività promosse dall'organizzazione; dare le dimissioni in qualsiasi momento;

Gli aderenti sono obbligati a:
osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
versare ilcontributo stabilito dall'assemblea;
svolgere le attività preventìvamente concordate;
mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'organizzazione.

Le prestazioni fomite dagli aderenti sono a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure dal beneficiario. Agli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti, preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall'assemblea.
Le attività degli aderenti sono incompatibili, con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'organizzazione.

ART. 7 • ORGANI SOCIALI DELL'ORGANIZZAZIONE Sono organi dell'associazione:
l'assemblea degli aderenti;
il consiglio direttivo;
il presidente;
il collegio dei probiviri;
il collegio dei revisori dei conti.

ART. 8 • ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI

L'assemblea è costituita da tutti gli aderenti che, in regola con il pagamento della quota associativa, risultano iscritti nell'apposito registro.

L'assemblea rappresenta uno dei momenti fondamentali della partecipazione alla vita dell'organizzazione, nonché momento di confronto in cui il singolo aderente può presentare le proprie osservazioni e le proprie idee agli altri associati.

L'assemblea ha i seguenti compiti:
a) delibera sui principi e sugli indirizzi generali dell'associazione;
b) ratificare i provvedimenti di competenza dell'assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza
c) discute e approva il programma e la relazione annuale del Consiglio Direttivo;
d) approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo;
e) approva eventuali regolamenti interni;
t) elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Probiviri ed il Collegio dei revisori dei conti;
g) delibera le modifiche allo statuto e lo scioglimento dell'associazione.

Convocazione e deliberazione dell'assemblea:

L'assemblea è convocata dal Presidente dell'organizzazione mediante comunicazione inviata con lettera o a mezzo telefax a tutti gli associati almeno otto giorni prima della data fissata e deve contenere l'ordine del giorno, la data, l'ora ed il luogo dell'assemblea con indicazione anche della seconda convocazione.
Della convocazione dell'assemblea può essere data notizia mediante idonea pubblicità nei luoghi in cui gli associati possono averne conoscenza.
La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo o di un decimo di aderenti: in tal caso l'avviso di convocazione deve essere reso noto entro 15 giorni dal
ricevimento della richiesta e l'assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

L'assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all'anno e comunque ogni qualvolta si renda necessaria per esigenze deIl'organizzazione.

L'assemblea ordinaria è convocata per:

·l'approvazione del programma e del bilancio di previsione per l'anno successivo;
·l'approvazione della relazione di attività e del rendiconto economico (Bilancio Consuntivo) dell'anno precedente;
·l'esame delle questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo;

  • eleggere i componenti del Consiglio Direttivo;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Probiviri;
  • eleggere i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
  • approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo;
  • ratificare i provvedimenti di competenza dell'assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza;
  • fissare l'ammontare del contributo per l'esercizio annuale o altri contributi a carico degli aderenti, quale forma di partecipazione alla vita dell'organizzazione senza per questo instaurare un rapporto di partecipazione patrimoniale.

L'assemblea straordinaria viene convocata per la discussione delle proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell'organizzazione.
L'assemblea straordinaria è convocata su richiesta di almeno un terzo degli associati o del Consiglio
Direttivo, quando sia necessario e per deliberare le modifiche da apportare allo statuto o lo scioglimento dell'associazione.

L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli associati, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati presenti o rappresentati per delega.
Le deliberazioni dell'assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei votanti presenti o rappresentati. Per le deliberazioni riguardanti le modifiche dello statuto, lo scioglimento e la liquidazione dell'organizzazione, sono richieste le maggioranze indicate nell'art.l5.

Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee degli aderenti. Le decisioni dell'Assemblea sono impegnative per tutti gli aderenti.

Ciascun aderente può essere portatore di una sola delega di altro aderente.

ART. 9- CONSIGLIO DIRETTIVO

L'associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari: da 5 a 9 membri, eletti dall'assemblea fra i propri associati.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti eletti.
Di ogni riunione deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, ogni volta che ne esista la necessità e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta.
Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consuntivo.

Fatta eccezione per i poteri spettanti all'assemblea, il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per l'ordinaria e straordinaria amministrazione, nell'ambito delle direttive generali dell'assemblea e, specificatamente:
a) formula il programma e la relazione annuale da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
b) predispone annualmente il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'assemblea;
c) propone eventuali regolamenti interni all'assemblea;
d) accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
e) deliberare in merito all'esclusione degli aderenti;
f) propone le modifiche allo statuto all'assemblea
g) stabilisce l'entità della quota associativa a carico degli associati

Il consiglio direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza semplice il presidente, il vice presidente ed il segretario.
Ai consiglieri vengono affidate specifiche mansioni e competenze per l'esercizio delle attività dell'associazione.
I consiglieri durano in carica due anni e possono essere rieletti dall'IISsemblea degli associati.
I consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano a tre sedute consecutive del consiglio decadono dalla carica.
In caso di dimissioni, morte e decadenza di uno dei consiglieri, il consiglio direttivo provvede alla sua sostituzione, chiedendone la convalida alla prima riunione dell'assemblea

ART. 10- PRESIDENTE, VICE PRESIDENTE, SEGRETARIO
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. Il Presidente:
-ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell'organizzazione nei confronti di terzi e in giudizi;

  • è autorizzato ad eseguire incassi e accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da
    Pubbliche amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanzate;
    -ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l'organizzazione davanti a qualsiasi Autorità giudiziaria e Amministrativa;
  • convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea, del Consiglio Direttivo e dell'eventuale Comitato esecutivo;
  • in caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva;
    In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente, che convoca il Consiglio Direttivo per l'approvazione della relativa delibera. Di fronte agli aderenti, ai terzi ad a tolti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell'assenza per impedimento del Presidente.

ART. 11- COLLEGIO DEI PROBIVIRI E DEI REVISORI DEI CONTI

Il collegio dei probiviri è eletto dall'assemblea degli associati tra persone autorevoli per pregio e qualità morali.
Il suo compito è quello di intervenire in caso di controversie interne all'associazione o in occasione di fatti ed episodi che possono arrecare grave nuoci mento alla vita associativa o tali da offuscare il buon nome dell'associazione.

Il collegio dei revisori dei conti è eletto dall'assemblea al di fuori dei componenti del consiglio direttivo.
Verifica la regolarità della gestione amministrativa, fiscale e contabile dell'associazione, controllando periodicamente la regolare tenuta formale e sostanziale dei libri sociali.
Ha il potere di richiamare il consiglio direttivo ai suoi obblighi, qualora rilevi, in occasione di ispezioni e controlli, irregolarità di ordine contabile.
Redige la relazione annuale da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.
Il collegio dei probiviri ed il collegio dei revisori dei conti sono composti da tre membri ciascuno che
eleggono tra loro il proprio presidente, durano in carica due anni e sono rieleggibili.

ART. 12-GRATUITA' DELLE CARICHE SOCIALI

Le cariche sociali sono gratuite, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate neli'interesse deli'organizzazione.
Esse hanno la durata di tre anni e possono essere riconfermate.

Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. I componenti così nominati scadono con gli altri componenti.

ART. 13- PATRIMONIO DELL'ORGANIZZAZIONE. Il patrimonio dell'Organizzazione è costituito:

  • da beni mobili e immobili che diverranno di sua proprietà;
  • eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze in bilancio di bilancio;
    -da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti destinati ed incremento del patrimonio;

Le entrate delle organizzazioni sono costituite da:
-contributi degli aderenti per le spese dell'organizzazione;

  • contributi di privati;
  • contributi dello stato, di enti e istituzioni pubbliche;
  • contributi di organismi internazionali;
  • donazioni e lasciti testamentari non vincolati dali'incremento del patrimonio;
  • rimborsi derivanti da convenzioni;
    -rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo;
  • entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;
  • fondi pervenuti da raccolte pubbliche effettuate occasionalmente, anche mediante offerta di beni di modico valore;
  • ogni altro provento, anche derivante da iniziative benefiche e sociali, non esplicitamente destinato ad incremento del patrimonio.

I fondi sono depositati presso gli Istituti di Credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.

È in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita dell'associazione.

ART. 14-BILANCIO DELL'ORGANIZZAZIONE

Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea entri il 30 aprile. I bilanci devono essere portati a conoscenza del Collegio dei Revisori almeno 30 giorni prima della presentazione all'assemblea.

Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.

Il bilancio deve coincidere con l'anno solare.

Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E' vietata la distribuzione in qualsiasi fonna, anche diretta nel rispetto del comma 6 dell'art. IO del d. Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre organizzazioni di volontariato ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima e unitaria struttura o rete di solidarietà.

ART. 15-MODIFICHE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all'assemblea da uno degli organi o almeno da un decimo degli aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Lo scioglimento, la cessazione ovvero l 'estinzione e quindi la liquidazione dell'organizzazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dali'Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico e analogo settore di volontariato sociale, secondo le indicazioni dell'assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art. 5, comma 4 della Legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni , utili e riserve agli aderenti.

ART. 16- CONTROVERSIE
Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse al collegio di probiviri, con esclusione di ogni altra giurisdizione.
L'associazione o gli associati possono proporre ricorso al collegio dei probiviri entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza deli'atto che determina la controversia.
Il collegio dei probiviri decide ex bono et aequo, con dispensa di ogni formalità e dopo aver sentito le parti interessate.
La decisione del collegio dei probiviri è inappellabile e deve essere comunicata alle parti interessate mediante lettera raccomandata non oltre venti giorni dalla data in cui è stata adottata.

ART. 17- NORME DI RINVIO

Per quanto non presente dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice Civile, alla legge n. 266 del 11108191, alla legislazione regionale sul volontariato, al D. lgs 4 dicembre 1997, n. 460 e alle loro eventuali variazioni.

DIRETTIVO

PRESIDENTE: Maria Fantini
VICE PRESIDENTE: Alessandra Barzago, Blanda Assolari
SEGRETARIO: Maddalena Passera

CONSIGLIERI:
Riva Anna,
Rota Fermo,
Mascella Auro,
Mariani Italo
Vistallli Antonio

REVISORE DEI CONTI: Giancarlo Bonifaccio